marzo 7 2017

#vialaceleredabologna , già Via de Carracci

ore 06:00 “Siamo in diretta qui da via dei Carracci, dietro la stazione di Bologna, dove stiamo assistendo all’ennesimo tentativo da parte di questo governo di sfrattare delle famiglie.”

ore 08:00 “E davvero incredibile ci sono già cinque cellulari di agenti di polizia della celere (vi ricordo che sono 13 uomini e mezzo),  in più, almeno 20 persone tra Digos e altri organi non ben definiti.”

ore 08:10 “Ed è così che coloro che dovrebbero difenderci, diventano strumento di un potere che non accetta condizioni, non accetta recriminazioni e non accetta ostacoli davanti al suo percorso egemonico di controllo totale del territorio e delle masse.”

ore 8:20 “Sono riusciti a sfondare l’entrata e ci hanno allontanati, noi che stavamo davanti al portone.”

ore 08:40 “Ora sono sei cellulari e quattro volanti  per sfrattare due famiglie come tante, colpevoli solo di non avere i soldi per pagare la pigione.” 

ore 09:00 “Hanno interamente bloccato la strada dietro la stazione ferroviaria di Bologna. Ci sono ben 78 persone armate fino ai denti per sfrattare due famiglie: sono sei persone. Due di loro sono bambini.”

ore 10:00 “Un dispiegamento di forze enorme: 78 Celerini + 20 militari in borghese. Ad una media di 100 euro a cranio, contando quindi solo le forze presenti in campo, ben diecimila euro spesi per una dimostrazione di potere (altro non è). La tassazione in Italia per i suddetti signori, impiegati a sfrattare famiglie (non mi stancherò mai di ripeterlo) è dal 27% al 38% (2° scaglione, cittadini con reddito tra 15.001 e 28 mila euro; 3° scaglione, redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro). Significa che lo Stato, politici e quant’altro, hanno tutti gli interessi a prodigarsi in questi Show, che oramai sono quotidiani e che non sono di sicuro da quattro soldi: alla facciaccia nostra che paghiamo le tasse. Anche gli indumenti indossati dalle forze dell’ordine costano un mucchio di bei soldini. Ad esempio, il casco (cliccate sul link) indossato dai celerini, costa circa 200 euro: alla faccia dell’Austerity. E così, mentre le famiglie fanno sacrifici e vengono sbattute in strada, loro si divertono in questi teatrini e continuano a ripeterci che non ci sono soldi: il governo ha preferito una dimostrazione di forza, anziché mettere quei soldi a disposizione delle strutture e mezzi di sostegno e d’accoglienza.”

Vergogna!!!

Quanti anni di pigione avrebbero pagato i soldi spesi?

E COMUNQUE, ANCHE GLI ANIMALI HANNO UNA CASA!!! 

 

Cominciava così il mio racconto, ieri 7 marzo 2017.

Due famiglie, morose incolpevoli. Cioè famiglie normali, come chiunque, che non riescono più ad arrivare a fine mese e che sarebbero state buttate in strada, nel silenzio assordante dei media, se non ci fosse stata SocialLog a difenderle. Famiglie colpevoli di guadagnare poco denaro, insufficiente quindi al normale fabbisogno per condurre una vita degna di essere chiamata tale.

Invito tutti coloro che siano a conoscenza di queste incresciose situazioni a segnalarle alla scrivente e all’associazione, in modo che nessuno rimanga solo!

Quelle che sono state sbattute fuori, sono famiglie normali: dei due affittuari, Ahile, la persona ripresa in uno dei video (ha tentato di buttarsi dalla finestra del secondo piano e ha avuto una prognosi di 28 giorni per i danni riportati da strattonate, spinte e tirate di capelli dei celerini a volto coperto), circa dieci anni fa ha vinto la maratona di Bologna. Quindi, nessuno è immune da quanto sta accadendo in Italia e nel mondo. Il bello è che dopo averli cacciati, ho visto una scena tutta da ridere: un celerino si prodigava ad aiutare la moglie di uno sfrattato a portare via dalle case valigie e quant’altro, RIMORSO DI COSCIENZA?

Concludo questo mio articolo con una piccola parte (tratta da due paragrafi differenti) del mio secondo libro, “Fankulo agli IDIOTI” dedicato proprio alle forze di polizia.

“Ma non vi chiedete mai perché vi vogliono sempre così ben pagati e vestiti? Nel frattempo, vi costringono a passare intere giornate in ozio (io vi vedo, ogni giorno, mentre rientro a casa), in anguste scatolette che chiamate cellulari, intenti a passare il tempo con TV e videofonini. Vi rimuovono costantemente la coscienza ogni giorno, affinché non vi sentiate responsabili per ciò che fate, tenendovi lontani dai vostri cari, famiglia e figli: la vita è una, dovremmo sempre essere felici e sorridenti, abbracciarci e volerci bene, tutti. Se foste coscienti come lo sono io, smettereste di servirli, tutti, come ho fatto io.”

“Smilitarizzazione dei corpi nazionali: arriva l’EuroGendfor

[La smilitarizzazione vuole che i corpi di difesa nazionali siano smantellati. In virtù di questo, tutti gli eserciti saranno privati delle armi. Vi ricordo che Hitler, introdusse la legge sulle armi poco prima di cominciare a deportare gli ebrei.

Divagazione (1) per i militari. Dopo avervi microchippati ben bene, sapete come rimuoveranno i residui della vostra coscienza? Ricordate l’esempio della dichiarazione di guerra invisibile? Cioè la mancanza dell’atto ufficiale? Ecco, proprio così: vi manderanno all’estero, magari come parte integrante dell’Eurogendfor. Lì, potrete pestare e uccidere quanto vorrete, tanto che vi frega: c’è scritto che nessun tribunale potrà perseguitarvi, ma più importante, la guerra sarà lontana dalle vostre case. Ma se dovesse succedere il contrario? Se foste “fuori servizio” e in quel paese “ribelle”? Indovinate chi verrà a rimettere a posto voi, i vostri cari, amici e Nazione?

Ecco, esatto: l’Eurogendfor! Ma non sarete voi!]

[Divagazione finale, sempre per i militari. Se siete stati accorti (scommetto di no: in latino si dice “militari corpore mentis”), il discorso sopra menzionato, porta ad un ulteriore concetto. Mentre voi sarete impiegati all’estero, potrebbero esserci altri Eurogendfor che andranno nel vostro paese per ristabilire l’ordine: le peggiori atrocità delle guerre su popolazioni inermi, sono avvenute quando nessuno poteva difenderli, e le truppe erano impegnate in altre guerre.]

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gennaio 7 2017

I giovani, italiani e non, e la fuga di cervelli

“Per i giovani italiani che vanno a studiare all’estero, questo paese non soffrirà a non averli più tra i piedi.” [1]

Dei ragazzi italiani si parla spesso a sproposito. Eppure, basta andare un po’ in giro per il mondo per incontrarli. Mai devastati dalla nostalgia, anzi: a loro agio nel mondo molto più che in Italia. Sarebbe bene accorgersi di questi ragazzi in ben altre circostanze, piuttosto che osservali nella misera e triste realtà tutta italiana. I ragazzi di oggi, sono il top della generazione umana, che non conoscono frontiere: cervelli non in fuga, ma in missione. Per aprirsi e consentirci di aprirci altre piste, altro che confini: loro sono di casa nell’Universo.

Generazione Cristallo, o Indaco li chiamano: ragazzi, italiani e non, che da tutto il mondo girano in tutto il mondo, con una sensibilità al mondo e tutte le forme di vita che lo compongono amplificata sino allo stremo, e una perfetta padronanza delle tecnologie, anche le più ostiche. Che provenienti da tanti paesi, anche in guerra tra loro, paesi che nemmeno riconoscono l’uno l’esistenza dell’altro, si incontrano in luoghi sperduti del mondo, che mangiano e studiano assieme, appassionandosi allo stesso progetto, portando insieme lo stesso sogno nel cassetto: migliorare il mondo.

Altro che Italia, dove perfetti IDIOTI, li definiscono bamboccioni, solo perché non vogliono farsi 1400 chilometri (dalla Sicilia a Milano) per guadagnare cinquecento euro al mese, in quella che è stata la più grossa truffa che il mondo moderno possa ricordare: la frode sull’alimentazione, Expo 2015, che ha arricchito i soliti straricchi IDIOTI del mondo, anziché sfamare la povera gente, e che vede nella globalizzazione, il più grande business che sia mai stato concepito.

Bamboccioni li chiamano, quando il solo biglietto di andata, costa più della metà dello stipendio stesso, promesso e non retribuito.

O meglio, retribuito con un’altra truffa colossale: i voucher. [2]

Bamboccioni, parola detta dai soliti figli di papà che non hanno mai lavorato in vita loro, figli di IDIOTI che conoscono un solo lavoro: parentopoli. [3]

E che sfruttano la massa di schiavi lobotomizzati per sentirsi ricchi fuori, e non guardano minimamente all’aridità che li fa marcire da dentro.

No, non è una fuga di cervelli, ma una rivoluzione globale, che porterà alla fine del mondo moderno, così modernamente tumefatto, stantio e marcio.

Paragrafo tratto dal mio libro: “FanKulo agli IDIOTI”.

Note

[1] 

Frase pronunciata da Giuliano Poletti (Imola, 19 novembre 1951) è un dirigente d’azienda e politico italiano, dal 22 febbraio 2014 Ministro del lavoro e delle politiche sociali nel Governo Renzi e poi del Governo Gentiloni ed ex Presidente nazionale della LegaCoop dal 2002 al 2014.

[2]

Il buono lavoro (chiamato anche voucher) è una modalità di retribuzione per lavoro occasionale di tipo accessorio.

[3]

Metodo classico italiano. Parentopoli è il termine utilizzato dai mass media italiani per riferirsi a un sistema diffuso di favoritismi e di distribuzione di incarichi pubblici a persone tra loro imparentate. La parola è stata ideata sul modello di Tangentopoli ed è composta dal determinante “parente” (nel senso di appartenente alla stessa famiglia) e dal determinato “poli”, che significa “città”.