luglio 22 2017

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“Tutti hanno colpa. NON DOVETE ARRENDERVI MAI E CREDERE IN UN FUTURO MIGLIORE !!!”

 

“Siete svegli? é in atto uno sterminio silenzioso  !!!”

 

“Il nuovo nome del Controllo mentale? Dissonanza cognitiva!”

 

Un mondo al contrario

 

Diverso 

“I tuoi figli non sono figli tuoi. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Tu li metti al mondo ma non li crei. Sono vicini a te, ma non sono cosa tua. Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee. Perche’ loro hanno le proprie idee. Tu puoi dare dimora al loro corpo, non alla loro anima. Perche’ la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non e’ dato di entrare, neppure col sogno. Puoi cercare di somigliare a loro ma non volere che essi somiglino a te. Perche’ la vita non ritorna indietro, e non si ferma a ieri. Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.”

(Khalil Gibran)

 

febbraio 1 2017

Ordine eseguito: comandi signorsì

Ben nove ore di trattative ci sono volute, ma alla fine, grazie alla omni presente SocialLog  è stata trovata una soluzione temporanea per Pietro e Rosalia, in via di Corticella a Bologna.

Erano in attesa assegnazione di casa popolare da oltre un anno, oramai mancavano pochi mesi ad ottenerla. Nonostante questo, le forze di polizia e carabinieri, conosciuti dai più come la celere, ma oramai soprannominati a furor di popolo come “i bravi di don Rodrigo”, ahimè, su ordine, ha eseguito lo sfratto.

Forze coadiuvate da una dose massiccia di vigili urbani e vigili del fuoco che fungevano da contorno.

Oltre alle tensioni verificatesi a causa dello strettissimo contatto fisico cui erano sottoposti l’alto numero di persone intervenute (militari della celere, e solidali degli sfrattati), quattro avvenimenti hanno destato particolari preoccupazioni.

Per primo, il malore di Pietro che per ben due volte, ha dovuto ricorrere ai medici del pronto soccorso. Ricordo che ha subito da meno di due mesi un delicatissimo intervento al cuore.

Secondo e terzo, due interventi della celere: un tentativo di arresto ed una colluttazione. Per fortuna entrambi, risolti con un nulla di fatto. Anzi, devo ammetterlo: nel caso della colluttazione tra un agente e un dimostrante, non posso non dare atto che uno dei capi della celere (o un operativo della digos: non portano distintivi per cui, non so effettivamente a che dipartimento faccia capo), di essere riuscito a placare gli animi, evitando così un probabile (e di sicuro) scontro molto grave.

Infine, caso che ha destato seria preoccupazione, in un attimo di scoramento, la signora Rosalia ha scavalcato il parapetto del balconcino dell’abitazione, minacciando di gettarsi. Per fortuna, anche quest’ultimo avvenimento, si è risolto per il meglio.

Per foto e video dei momenti clou, rimando tranquillamente al sito Facebook dell’associazione.

Per quanto mi riguarda, non posso esimermi dal fare due calcoli, anche se qualcuno potrebbe obiettare: ma MariKa, ci devi sbattere in faccia sempre numeri?

Io li faccio e dirò il mio pensiero, poi sarà chi legge a valutare con la propria testa e decidere se, una situazione del genere, non meriti di essere VALUTATA correttamente. 

Ho contato ben quattro automezzi della celere (13 posti cadauno), ben 6 volanti di polizia municipale (hanno bloccato 6 strade), due automezzi dei vigili urbani e un’autoambulanza. A questo si devono aggiungere almeno 4 appartenenti alla digos e almeno 3 ad altre forze dell’ordine in borghese. La celere (tutti, polizia e carabinieri), dopo sei ore hanno ricevuto il cambio. Quindi se dovessimo contare numericamente il dispiegamento di forze di uno Stato che vede nella repressione il solo strumento per risolvere i disordini creati dalle stesse forze clerico – bancarie – militari sarebbero:

4 blindo celere + 4 blindo celere (il cambio) + 6 volanti municipale + 1 autoambulanza + 2 automezzi vigili del fuoco. I conti sono subito fatti. In campo c’erano: [4 x 13 = 52 x 2 (il cambio) = 104] + [6 x 2 (polizia municipale) = 12] + [2 x 3 (vigili del fuoco) = 6] + [1 x 2 (ambulanza) = 2] + [7 appartenenti a forze non meglio identificate].

Ebbene sì, la matematica non è un’opinione: c’è stato un momento in cui in campo c’erano ben 131 operativi. Il tutto per sfrattare Pietro e Rosalia: 60 anni lui e 56 lei.

Come si definisce questo? Ah, sì: uno STATO FORTE con i deboli e DEBOLE contro gli OPPRESSORI.

A questo punto, facendo una media di circa 100 euro a cranio, non considerando quindi categorie e differenze contrattuali, nonché, i gradi militari della gente impiegata, lascio ai lettori l’arduo compito di calcolare in termini economici la somma spesa quest’oggi. Ovvio che è molto di più di quella una tantum che ho proposto io, in quanto dovremmo aggiungere i costi degli automezzi e l’impiego di tutto il personale che permette a questi DIFENSORI DELLA PATRIA di essere approntati in tempo per sfrattare due pensionati.

No, scusate, mi dicono dalla regia che sono “morosi incolpevoli”, cioè persone che hanno perso il lavoro e non hanno più potuto fare fronte agli impegni presi. Di cui solo uno pensionato con la minima. Persone come chiunque quindi che, in momenti di difficoltà, si vedono negati i minimi mezzi di sostentamento, dopo aver sacrificato tutta una vita a questa società che ha ancora l’ardire di professarsi “libera, evoluta e civile”.

Dovremmo difendere i deboli.

La domanda quindi viene spontanea: i soldi spesi per lo sfratto,

quanti anni di pigione avrebbero potuto coprire?

Alla fine però, come sempre, quelli che dovrebbero difendere la giustizia, sono oramai solo uno strumento (vittime anche loro) divenuto il cane da guardia di un potere corrotto e imperante che non vuol perdere il suo potere. E per questo ahimè, mi sento molto addolorata: voi tutti sapete (se non lo sapete, vi basta leggere la mia biografia qui sul sito), che io sono un ex appartenente delle Forze Armate,  e proprio questo tipo di avvenimenti,  mi ha indotto ad uscire dell’elite militare. 

Finisco l’articolo con tre frasi: la prima è una mia affermazione fatta in un precedente articolo, le altre due, vogliono essere solo un suggerimento per coloro che stanno dormendo e non riescono ancora a liberarsi dallo stato di ipnosi indotto cui siamo costantemente sottoposti. 

“Quando le stesse forze che difendono il potere corrotto e imperante, si volgeranno contro gli stessi usurpatori del potere sovrano, e ciò semplicemente abbandonando le armi e schierandosi dalla parte del popolo oppresso, allora conosceremo davvero tutti il significato della parola più profonda che l’essere umano abbia concepito: Rivoluzione.”
 
“La società attuale, è una società mutilata dalla corruzione sistematica della sua intellighenzia”. (Tratta dal Libro di Noam Chomsky, “Anarchia – Idee per l’umanità liberata”.)
“Le menti degli psichiatri, come quelle di medici, scienziati, giudici, avvocati, politici, studenti, professori, appartenenti alle forze armate e lavoratori, vengono manipolate attraverso la soppressione delle informazioni, che dà loro un quadro distorto di ciò che è plausibile.” (Tratta dal Libro di David Icke “Io sono me stesso, io sono libero”)
dicembre 25 2016

Gender: rivoluzione o “sterco del demonio”?

Era da molto che non leggevo giornali: per me, sono solo triste propaganda di IDIOTI (come descritti nel mio secondo libro) che ci vogliono (e ci trattano) tutti schiavi, e ancora non si rassegnano a perdere il proprio millenario potere.

L’articolo menzionato e che ha destato il mio interesse, è apparso sabato, 24 dicembre 2016, sul giornale “Il resto del Carlino”. Le foto allegate a fine pagina, riportano interamente l’articolo e sono liberamente disponibili sul sito della testata giornalistica. Il servizio completo, così come riportato nell’articolo stesso, sarà pubblicato nel numero speciale di gennaio 2017.

Non ho potuto esimermi dal parlare di quest’articolo in quanto ho rivisto, nel racconto di Avery, parte della mia vita: difficilmente i genitori si accorgono di avere un/una figlio/a transgender. Una persona molto speciale, che…

Tratto dal mio libro, “FanKulo agli IDIOTI”:

“Secondo me, la distonia percepita nella mente sin dalla mia nascita, non è solo legata alla mia identità fisica – esteriore, ma dovuta alla troppa intelligenza: io percepivo quest’inganno, questa Matrix, questo mondo al contrario che ci impongono come vita. Ma avendo fiducia nei miei genitori, mi sono adeguata per metà della mia esistenza a ciò che credevano vero. I genitori: vittime a loro volta, inconsapevoli di mettere le lenti ai propri figli, raggirati e truffati per primi, e che nella loro ignoranza, finiscono per ingannare anche coloro che amano di più al mondo. Sì, io sono diversa, poiché non vedo le montagne artificiali e artificiose che creano intorno a noi, ma vedo tutto l’universo, l’inizio e la fine del tempo stesso: una mente quantica oserei dire.

Ma per le persone come me, chissà come mai, c’è sempre qualche pazzo e IDIOTA dottore pronto a curarci con psicofarmaci, e a privarci della nostra libertà: esistono intere strutture sociali, equipe mediche e industrie farmaceutiche, il cui unico scopo è quello di mettere a tacere tutti coloro che potrebbero svegliarvi. 

Rileggendo per bene la storia umana, solo uno stolto non percepirebbe l’inganno: gli adulti, truffati per primi, non vedono il raggiro cui sono sottoposti, e mandano i loro stessi figli incontro alla morte. Figli che potrebbero liberare tutta l’umanità.

Infatti, laddove questi sistemi non bastano, ecco entrare in funzione guardie, guardinghi, guardiole, giudici, avvocati, religioni e dèi, che creano intorno a persone come me, un alone di mistero, diversità, gender, malattia, pericolosità, inferno e ingiustizia, con il sol scopo di non perdere il potere sulla massa di k.oglion*, poiché noi siamo speciali, e potremmo minare il potere di questi loschi figuri.”

“Molto probabilmente, se avessi preso coscienza di me o avessi voluto liberarmi dei condizionamenti a quell’età, a quest’ora sarei già morta da un pezzo. Mi sarei buttata giù da un ponte o sotto una macchina oppure, mi sarei data fuoco io stessa.”

Articolo apparso su il Resto del Carlino