“La bellezza dell’intelligenza”, articolo

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Forza e debolezza: la bellezza dell’intelligenza

Io ho subito numerosi traumi da piccola. Ciò, mi ha impedito di sviluppare determinate parti della mia mente e non è detto che, crescendo, io possa svilupparle. Se andrà bene (o male, dipende dai punti di vista), forse a ottant’anni avrò la maturità di una donna quarantenne. Infatti, la mia mente sbloccandosi, è ripartita dal momento traumatico (7 anni) con tutto ciò che comporta: immaturità emotiva; incapacità di gestire ansia, stress e forti emozioni; capacità di assorbire qualsiasi informazione; voglia di giocare e divertirsi. E pulsioni distruttive e amorose: la voglia di fare tanto sano sesso, magari con tutti, poiché avete mai notato che i bambini desiderano tutto ciò che vedono? Ecco, io riesco laddove altri falliscono, e voglio ciò che persone mature non desiderano più, poiché dopo una “certa età”, tutti gli adulti devono comportarsi in modo più adulto.

E io non sono adulta. 😀

 

Straordinaria – mente

“Una mente così potente da far ammalare e perfino uccidere, ma anche di far guarire”

(Cit. Enzo Soresi)

Immaginate: una mente così potente da riuscire a risolvere (quasi) da sola, due gravissimi traumi infantili, condizionanti un’intera vita. Un cervello forte a tal punto da rielaborare e risolvere una dissociazione traumatica, costata quarant’anni di depressione, riuscendo perfino a riequilibrarne la parte atavica. Una persona che leggendo libri, si evolve divenendo scrittrice e disegnatrice, e infine, editrice di se stessa, decidendo in autonomia la sua vita, riuscendo a liberarsi dalle forme di strumentalizzazione imposte, arrivando perfino a comprendere la natura stessa della sua transessualità.

 

Elaborando le mie conoscenze

Unendo il principio del “Darwinismo neurale” al concetto della “mente assorbente” e a quello di “Eros e Thanatos”, nel mio caso specifico, vien fuori che:

“io non ho sviluppato quelle caratteristiche intrinseche degli adulti che permettono di morigerare i miei stati emotivi. Ciò mi obbliga a portare ben sei rossetti di colore diverso in borsa, in quanto il mio stato emotivo cambia sempre. Ma è anche quello che mi da la capacità di leggere molti libri, anche quelli definiti “difficili da comprendere”. Mi permette di leggerli contemporaneamente, e di interiorizzare [1] velocemente qualsiasi concetto espresso nei tomi che leggo. Mi ha consentito di leggere quattro libri di Biglino Mauro in soli dieci giorni (quasi mille e duecento pagine), e da cui ho fatto le prime 263 pagine del mio secondo libro da seicento pagine.

 

E mi permette anche di…

È quello che mi permette di dipingere senza aver mai fatto un corso di pittura e aver tenuto un pennello in mano. Che mi consente di trascinare le mie emozioni all’interno di ciò che scrivo e dipingo: quando sono arrabbiata, felice, stanca, depressa o ansiosa, lo si nota nelle mie opere, tutte. È quello che mi fa svegliare arrabbiata o felice con me stessa e il mondo al mattino. È quello che mi permette di piangere quando compongo poesie su fatti realmente accaduti. E mi fa vestire alcune volte da troi*, altre volte da quattordicenne; alcune volte di nero e altre come se fossi un “prato in fiore”. Ed è quella che mi permette di sorridere sempre e ovunque, nonostante la malvagità di alcune persone. Non solo!”

Continua…

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Author: MKDeS

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