Condizionamento mentale e integrazione: la vera libertà

Condizionamento mentale? Il fatto

Finito di leggere l’ennesima bufala sulla rete, mi apprestavo a chiudere il mio PC per andare beatamente tra le braccia di Morfeo e poter così, trovare meritato riposo dopo una giornata stressante passata tra elettrocoagulazione (rimozione della barba con piccole scosse all’interno di ogni singolo bulbo pilifero) e visita psichiatrica, spesa da fare, bucato da stendere, mangiare da preparare, il tutto condito dallo sballottamento dei soliti mezzi pubblici che,  quando ti servono, sono tutt’altro che efficienti.

 

E il misfatto

Proprio mentre stavo per richiudere il tutto, ecco la triste sorpresa: il mio cellulare comincia a bombardarmi tra Tweet e notifiche di Facebook, Tumblr, Google+ etc.. etc…

Così, mi sono detta: ma cosa ci sarà di così importante da farmi arrivare la bellezza di oltre 50 notifiche a quest’ora? La mia vocina interiore già mi avvisava:

“NON LO APRIRE, SE LO FAI TI METTERA’ DI CATTIVO UMORE!”

 

https://gayburg.blogspot.it/2014/09/miss-trans-contro-le-adozioni-di-gay-e.html

 

Detto, fatto: apro la notizia web e scopro davvero meravigliata che, una delle mie sorelle, dice “sì ai matrimoni gay, no alle adozioni”.

 

Condizionamento mentale: sacrilegio, o superficialità? 

Una mia sorella che pecca di ignoranza? Di sudditanza? O nella sua mente, il condizionamento mentale perpetratole, sta già dando i suoi frutti? Può essere che siano riusciti a condizionarla di nuovo? O la sua è solo voglia di integrazione? O è schiava di una cultura cattolica (falsa) monoteistica che non ha fatto altro che stuprare, uccidere e fomentare la diversità per migliaia di anni?  

 

http://www.impressionisoggettive.it/grandi_temi_eresie.htm

http://www.impressionisoggettive.it/cristianesimo_plagio.htm

http://www.impressionisoggettive.it/olocausto_americano.htm

http://www.impressionisoggettive.it/atrocita_bibbia.htm
 

Condizionamento mentale: possibile che…?

Possibile che sia nella sua mente traviata a tal punto dal bigottismo generale, da non riconoscere l’affermazione come una violazione dei principi d’uguaglianza? Per cui la comunità LGBTQI sta combattendo da anni? Principio che tutta la società unita dovrebbe affermare? Possibile che non si renda conto che una figura (la sua), divenuta di pubblico dominio, sia poi usata per strumentalizzare il principio della DUALITÀ e le DICOTOMIE morbose che continuano a impiantarci nella testa da millenni?

 

Nessun frainteso

Quanto dirò ora, non deve essere frainteso come un attacco a questa persona, ne ha lo scopo di volerla ferire, offendere o denigrare in alcun modo.

Lo scopo di questo mio articolo non è essere acida, né di essere offensiva nei confronti suoi o di altri che hanno le sue stesse idee.

Il mio è solo un parere con lo scopo di invitare lei, e quanti la pensano allo stesso modo ad una RIFLESSIONE INTERIORE MOLTO PROFONDA.

 

Condizionamento mentale: il mio pensiero

Io non so come sia stata la vita di questa persona. La immagino felice nella sua condizione, accettata e supportata da una famiglia che le abbia voluto e le voglia ancora un sacco di bene. Il fatto stesso di essere stata eletta MISS, le fa onore di essersi fissata un traguardo nella sua vita, di aver sofferto per il raggiungimento e di essere riuscita nel suo intento.

Tuttavia, una tale affermazione, fa riflettere su un concetto che ci viene instillato sin dalla nostra nascita e che, è usato come strumento per fuorviare la mente di ogni singolo individuo: la NORMALITÀ !!!

 

In effetti

In effetti, solo un rapporto etero poteva dare figli, almeno fino a qualche tempo fa. Ora però, grazie alla procreazione assistita, è possibile per tutti avere dei figli. Questo è normale: l’unione di due gameti diversi, creano la prole.

La natura ce lo dice.

Ma la natura ci dice anche che, l’evoluzione, cioè il processo di sopravvivenza che ogni organismo vivente ha in se, ha spazzato via tutto ciò che non era o che non avrebbe permesso un futuro alla sopravvivenza della specie. Allora mi chiedo: perché esiste ancora l’omosessualità negli animali?

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_negli_animali

 

Non è che ha fatto una tale affermazione perché nella sua mente è stato impiantato il concetto di NORMALITÀ?

 

E allora mi chiedo…

E quindi mi chiedo e chiedo a tutt* quell* che la pensano così (compreso lei):

non è che abbia accettato di completare la transizione per vedersi riconosciuta come persona?

 

La prima cosa che ho avuto modo di constatare attraverso il supporto della mia psicologa, indipendentemente da quanto professato dalla società che ci vuole tutti uguali, o bianchi o neri (le caselle giudiziarie “M” e “F”) è che:

 

è normale chi si mostra per quello che è

e non per come gli altri vorrebbero che esso fosse.

 

Non è così…

Non è normale una persona che si adegua agli stereotipi solo per sentirsi accettata anche se, l’accettazione da parte degli altri (e soprattutto dalla famiglia) fa molto danno (o bene) in persone come noi.

E’ normale una persona che (sia ess* di sesso femminile o maschile) riesce a mostrarsi per ciò che sente dentro quindi, al di fuori degli stereotipi imposti.

Quindi mi chiedo…

Ma perché, una coppia dove ci sono due (o solo una) persone di etnia diversa (che sia bianco, nero, rosso o arancione), non è una famiglia?

Una coppia omosessuale non è una famiglia?

Una famiglia mono genitoriale non è una famiglia?

La coppia (omosessuale o etero) che non ha figli, non è una famiglia?

Una coppia che ha al suo interno un* dei coniugi con un handicap (fisico o mentale), non è una famiglia?

E quella formata da un* musulman* e un italian*, non è una famiglia?

Una coppia formata da un* irlandes* (protestante) e un* tedesc* (cattolic*), non è una famiglia?

 

La mia speranza

Io spero che la sua transizione, sia avvenuta perché nella sua mente ci sia stata davvero una crescita personale, che le abbia fatto decidere coscientemente che doveva transizionare completamente (con tanto di operazione chirurgica quindi), Spero davvero che non gli succeda di nuovo di risvegliarsi un domani “non riconoscendosi più allo specchio”. Spero che non si svegli rendendosi conto di essere stata fuorviata in nome della “DUALITÀ IMPOSTA”. Cosa che da quanto affermato con quella frase, non mi sembra sia avvenuta.Per concludere qui dirò che:
 

non e’ normale affermare che l’amore sia una cosa legata alla biologia dell’individuo, né che sia legata ad uno dei due status “riconosciuto” dagli stati (le famose caselle giudiziarie “M” ed “F”.

 
Una famiglia è un luogo in cui risiede l’amore! E l’amore lo fornisce un essere umano! Che sia esso omosessuale, transessuale o altro! 
 

Se un* figli* vivrà male nella nostra società, sarà solo colpa di tutto un mondo gretto e meschino che gli sta intorno, non dei suoi genitori, omosessuali o transessuali che siano!

 
Se un bambino cresce bene o male, ciò non dipende dall’orientamento sessuale o dal sesso dei genitori, ma da come vengono cresciuti i figli!
 

Non sono l’eterosessualità, la transessualità o l’omosessualità che fanno di un genitore un buon genitore, non lo è neanche il modo di vestire e di tagliarsi i capelli, né tantomeno il colore della pelle o dei suoi occhi né tantomeno l’appartenenza a una determinata religione.

La vera libertà è AMARE,  senza pregiudizi e senza discriminazioni di sesso, razza, religione e contesto sociale.

 
E voi cosa ne pensate?

E’ giusto affermare che non abbiamo tutti lo stesso diritto di amare?

Discriminare ancor oggi in base al sesso, età o colore della pelle o anche in base ad altre caratteristiche (credo religioso etc.) che appartengono ad ogni singolo individuo?

Scrivetemi e fatemi sapere.

 

Riferimenti

L’articolo è stato integrato con frammenti del mio secondo libro, FanKulo agli idioti, che trovate al link. mentre per l’acquisto, potete rivolgervi a StreetLib.

 

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Author: MKDeS

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