MariKa, video intervista

MariKa

 

MariKa DeSantis intervista se stessa

 

Trascrizione dell’intervista

Mi presento

Ciao a tutti, mi presento: sono MariKa DeSantis. Sono poetessa, scrittrice, disegnatrice ed editrice di me stessa. Poi recuperando alcune caratteristiche di me, io mi sono definita Total Manager sul mio profilo Linkedin, perché sono diventata anche Web Designer e Web Editor, cioè io faccio tutto da sola.

 

Perché il video

Questo è il mio video di presentazione di me stessa e della battaglia che sto cominciando per riavvicinarmi ai miei figli.

 

Perché ho un foglio di testo in mano: l’ elaborazione del lutto

La prima cosa che notate, ho un foglio in mano e adesso vi spiegherò anche il perché. Gli psicologi la chiamano “fase della rielaborazione del lutto”. Io parlando di me stessa, della mia sofferenza passata, vado in sofferenza, per cui ho bisogno di un punto di riferimento, altrimenti non riesco a dirvi tutto ciò che vorrei portare alla vostra attenzione.

 

Non è una malattia

Non è una malattia questa, noi siamo degli esseri umani quindi, se ci è accaduto qualcosa di veramente brutto, grave, andiamo in sofferenza.
Allora, perché la fase della rielaborazione del lutto?

 

Non esiste un modo per dire certe cose

Non c’è un modo giusto, per cui io lo dirò e basta: a sette anni io sono stata abusata da una parente. Quasi contemporaneamente, quindi lo stesso periodo, ho assistito al pestaggio a sangue e quasi a morte di una mia sorella transessuale.

 

Ricordi rimossi, dissociazione traumatica (DDI) ignoranza

Lo sapete come si chiamano questi? Ricordi rimossi, cioè io non ne avevo memoria. A causa di questi ricordi rimossi, la mente ha attivato un meccanismo di protezione veramente molto forte che si chiama “dissociazione traumatica”. Cioè, il tuo vero io rimane bloccato a quell’epoca adolescenziale dove ci sono stati i traumi, e una parte di te va avanti: un automa. Essendo ridotta ad un automa, io sono vissuta… la società la vedete è quella che è. Quindi ha influito la società è in più, hanno influito nella mia educazione i miei genitori, educandomi nel modo più becero, cattivo e maschile possibile. Quindi io sono andata avanti sentendo che c’era qualcosa che non andava, ma non avevo la capacità, a casua della dissociazione traumatica, non avevo la capacità di affrontare ciò che era successo.

Continua…

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Author: MKDeS

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