“Conigli”, poesia

conigli poesia

 

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“Conigli”

Odio l’uomo e la donna
poiché con loro solo,
c’è sempre qualcosa che non torna.

 

Odio l’uomo e anche la donna:
per essi provo solo disdegno e vergogna.

 

Io odio l’uomo e financo la donna
poiché questa è al mondo la più grande menzogna.

 

Con loro sembra tutto perfetto e “normale”,
quasi un paradiso irreale:
è tutto “normale” quando fanno figli,
poi li caccian di casa come conigli.

 

Come conigli si comportan con loro
perché quando gli sentono dire GAY, LESB o TRANS
gridano in coro:

 

“Vai via scellerato,
che té possa morì ammazzato.
La vita nostra hai distrutto,
vai via brutto farabutto.”

 

Come conigli lo cacciano loro,
conigli genitori che gridano in coro.
Conigli son loro che scacciano i figli: conigli,
i genitori son tutti conigli.

 

Solo un coniglio non pensa che il figlio,
la strada sua deve trovare,
e non per questo rientrare nel mondo “normale”,
e solo per questo NON è un essere immorale.

 

Non è “normale” essere solo uomo o donna,
perché chi porta pantalone o gonna,
non è detto che sia “normale”.

 

Uomo che porti i pantaloni ?
Ma ce li hai stì benedetti k.oglioni ?
Quelli che ti fanno accettare,
un figlio diverso, sì, ma che rende te più “normale” ?

 

La vita è una questione di scelta ?
Ma tu qui hai scelto di essere retrogrado e chiuso di mente quindi,
come tanta altra gente,
solo tu qui hai scelto d’essere immorale.

 

Ci son poi donne che sotto la gonna hanno i K.oglioni
e che del marito sono succubi e spacca maroni.
Ma per il figlio nessuna pietà:
anche lei come un coniglio si deve dà comportà.
Anche lei di casa lo caccia via:
pensa che sia una malattia.

 

Non torna nulla in questo mondo “normale”,
perché in questo mondo amorale e così irreale,
fatto solo di due fisiche entità,
tutto deve essere a posto, tutto a-pposto deve dà stà.

 

È malato chi non è eterosessuale ?
È malato chi non appartiene al mondo del “normale” ?
Ma “normale” io qui ho apostrofato,
poiché d’immorale qui, c’è solo questo dato.

 

Odio l’uomo e anche la donna,
perché con loro c’è sempre qualcosa che non torna.
Non ritorna la concezione
di vivere la vita come un k.oglione,
di vivere all’ombra dei genitori
e secondo credenze e tabù:
ma chi ci crede davvero più ?

 

Conigli son loro quando scacciano il figlio.
Conigli: i genitori son tutti conigli.
Però loro l’han fatto
sì, proprio come fanno i CONIGLI.

 

La creazione della poesia: Coming Out

La creazione è avvenuta subito dopo il rifiuto dei genitori al COMING OUT (cioè dichiarando la Transessualità): in un primo momento appoggiano l’autrice, poi c’è il rifiuto. Additata come egoista nella sua “scelta” di cambiare genere e come “responsabile della distruzione di tante e belle e comode certezze”.

 

Il titolo: “Conigli”

Dapprima chiamata “i genitori sono tutti conigli”, è divenuta poi “odio l’uomo e la donna” e, infine, solo “conigli”. Il riferimento al tema e al momento della creazione dell’opera, rimane comunque chiaro.

 

Chiave di lettura

Per consentire una chiave di lettura e un significato più ampi di quella che viene spacciata come “diversità”, il termine Trans è stato affiancato dalle parole Gay e LESB.

 

Il “flusso dell’artista” meglio conosciuto come “flusso di coscienza”

Il “flusso” è una condizione tipica e impareggiabile, ove uno o più avvenimenti, scatenano emozioni irripetibili e che sfociano infine, in una creazione unica. Quando arriva il flusso, non esiste l’artista, ma solo un fiume di parole dettate dall’estro. La poetessa in questo caso, ha il sol compito di trascrivere le emozioni percepite.

 

Già pubblicata e inserita

È stata pubblicata la prima volta sulla pagina Facebook della poetessa. Già inserita nell’anteprima del libro di poesie.

Author: marika

Poetessa, scrittrice e disegnatrice Androgina

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