Parola di poetessa, articolo

Parola di poetessa

Parola di poetessa

Mi è stata fatta notare una mia scarsa conoscenza verso un argomento alquanto spinoso, definito dal mio interlocutore “l’amore in senso lato”.

Ovvio che la persona in questione sapeva benissimo della mia attuale “condizione” di Travestita, orientata alla Transessualità: il primo grado della “disforia di genere”.

 

L’approccio iniziale è sempre illusorio: parola di poetessa

Dopo un piccolo approccio iniziale sull’amore, inteso come la manifestazione del sentimento verso la persona amata, il piccolo litigio verbale si spostava su una delle forme moderne di eterosessismo.

Chi mi conosce, sa benissimo della mia scarsa tolleranza a tutte le forme di discriminazione, in fattispecie quelle di genere. Situazione che, tuttavia, gestivo in maniera diplomatica, nonostante il fervore delle parole espresse dall’interlocutore già dopo cinque minuti di dibattito.

 

Meraviglia

Con mia somma meraviglia, il litigio verbale si spostava di nuovo e cominciava a spaziare dalla sessualità esposta (la mia ovvio, poiché ancora in fase di transizione alla vera transessualità), all’accondiscendenza di istituzioni, quali ad esempio la chiesa, su “malattie” come l’omosessualità (qui si è beccato un ignorante con la “GN” maiuscola). Accondiscendenza che nella realtà non esiste affatto da parte dell’istituzione nominata, anzi (vedasi progetto exodus)

A questo punto, è utile far notare che la persona che avevo di fronte, aveva una padronanza lessicale di molto superiore anche a chi vi sta scrivendo: scrittore da dieci anni.

Dopo aver sopportato ben dieci minuti di “conversazione” con il mio dialogante, il mio “estro poetesco” (licenza poetica) non ha retto più.

Ho quindi congedato quell’essere abbietto (diversamente non può essere una persona del genere), con il suono melodico di queste parole, in forma di questione:

 

Che cosa ne facciamo di tutte le pagine dei libri che leggiamo?

Le usiamo per costruire qualcosa nella nostra mente?

O le usiamo per riempire il vuoto cosmico che abbiamo tra un pensiero e l’altro? 

Parola di poetessa

 

Post Scriptum

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Author: marika

Poetessa, scrittrice e disegnatrice Androgina

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